venerdì 18 maggio 2012

Il Cuore, secondo la Gnoma


Mamma, stai qui viscina a me.
Amore, mi devo preparare, non posso!

Dai, stai qui viscina a me.
Amore è tardi, ma la mamma è sempre vicina a te, anche quando non la vedi!
E peccché?
Perché il mio cuore è sempre vicino al tuo cuore.
Cos’è il chore?
Il cuore è qui dentro, ed è il posto dove ci sono tutte le cose belle.
Si?
Si. Tu vuoi bene alla mamma?
Si.
Ecco, quel bene è dentro il tuo cuore. Hai capito?
Si. Pausa di Riflessione, sorriso. Nel chore ci sono anche tutti i gelati!!!!!!!



martedì 15 maggio 2012

Trepidante attesa

Oggi va così, in trepidante attesa di qualche news ufficiale. Che anche se la materna non è l'università sarà comunque un bel cambiamento, e sono curiosa e pronta a immaginarmi la Gnoma in una classe di 25 bimbi, a fare lavoretti e imparare a stare in ambienti un po' meno protetti. Sono pronta.
Oh mio Dio.
Non sono pronta!!
Spero sia previsto un piano di inserimento anche per le mamme abituate ad asili nido super efficienti, super curati e super affettuosi.
Certo è che se le graduatorie le pubblicassero davvero sarebbe meglio. Che questa pagina che ti dice ma in realtà non ti dice mi agita e basta, e devo smettere di aggiornarla.
Ora mi vado a fare il caffè così mi distraggo.
Intanto dita incrociate per noi!


AGGIORNAMENTO - rimaniamo in trepidante attesa fino a venerdì, data in cui dicono dovrebbero uscire queste benedette graduatorie. Mi verranno i crampi, alle dita incrociate!

lunedì 14 maggio 2012

Sfogo lavorativo.

Forse ho sbagliato lavoro. Diciamo che è un po' capitato per caso, subito dopo la laurea, uno stage come tanti.
Poi niente, sono passati nove anni. Nove eh, non bruscolini. Anni in cui sono cresciuta, cambiata, che mi hanno formata. Anni in cui sono andata a convivere, mi sono sposata, ho avuto una figlia. Nove anni, di cui quasi sette al fianco di un uomo eccezionale. Manager, direttore.. Non esiste job title che possa descriverlo. Colto, gentile, educato, professionale, competente. Corretto. Una roccia per tutti.
Poi in una notte di tarda estate lui è andato via, all'improvviso. Così, lasciando un vuoto cruento e doloroso, umano e lavorativo, incolmabile. E da allora niente è più stato lo stesso, nonostante tentativi, prove, rattoppi e riorganizzazioni. Così oggi mi ritrovo qui, con persone nuove che non hanno idea di come fosse "prima". Persone che fanno del gossip e dell'ambizione il loro motore. E io mi sento come un pesce fuor d'acqua. Oggi soprattutto, coinvolta in un qualcosa che non mi riguarda direttamente, a disagio come fossi in pigiama ad una serata di gala. Come se fossi un'intrusa. Confusa da messaggi altisonanti e fatti terra terra. Allettata da alternative che non ho. Stanca, soprattutto. Impaurita e preoccupata, e anche un po' arrabbiata.
Sarò capace di trovare il bello dei cambiamenti? O di perseguire un obiettivo nuovo e/o diverso? Quello che viene descritto come un talento sarà sufficiente a darmi un orizzonte lavorativo migliore? Sarò abbastanza lucida da non vittimizzarmi sempre e comunque? Avrò la capacità di tenere il punto e di dimostrare le mie competenze? Avrò abbastanza self-control per fregarmene di giovani arriviste accolte come geni e di signore agee che tirano incessantemente acqua ai propri mulini????


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nota di servizio
questo post rappresenta uno sfogo impetuoso e non filtrato. Dopo un caffè, due chiacchiere e qualche caramella è tutto molto più semplice e roseo. Mi sento bipolare, vedremo come va, per ora vi sorbirete l'alternanza tra la me insofferente e la me serena.
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domenica 6 maggio 2012

Post terapeutico della domenica sera

Ci sono giornate in cui il concetto di sliding doors si appropria della mia mente lasciando strascichi di domande, dubbi, pensieri. Tipo oggi. Che avevamo organizzato il pranzo con le mie Amiche che non vedevo da Natale, con anche i bimbi, che finalmente avevamo trovato la data giusta. Ma poi mi ero ricordata che era proprio la domenica in cui i miei venivano a Milano a vedere la casa dopo i lavori. Che poi i miei avevano cambiato programma. Che allora avevamo riconfermato il pranzetto, di cui avevo voglia ma così voglia che solo noi Bimbe possiamo saperlo. E il pranzo era oggi. Ma poi piove. Ma poi la Gnoma si prende il peggior virus gastrointestinale dei suoi dueanniemezzo. E allora ti fai il viaggio in macchina coi sacchetti vuoti e i sensi di colpa pronti a riempirli, stai lì un'ora e mezza con la testa in duecento punti diversi e la Gnoma spalmata addosso, poi riscappi con la piccoletta moscia e debole, tu stanca e insoddisfatta, e una voglia di quel pranzo ancora intatta e insoddisfatta.
Vabeh. Capita, per carità, e non è niente di che. Ma uno arriva a sera che sente il bisogno di sfogarsi, e di pensare a giornate belle, alla risata gnomica e alla sua chiacchiera ininterrotta che oggi mi è mancata, al profumo di vacanza e alla luce bella che solo un sole terso sa dare.
E allora per consolarmi.. ecco qualche foto della nostra vacanza romana. Con nostalgia e speranza, perchè il sole e il caldo già ci mancano, ma prima o poi dovranno pur arrivare no?!?

Gnoma ai Giochi, finalmente senza giacche!

Il mio negozio preferito. Un posto speciale.

Queste scritte, questa calligrafia: la mia infanzia







Nati Nudi. Già il nome mi piace...

.. ma si può resistere a questi bouquet di gonne in tulle?!?

#love



Prima del parrucchiere, mentre la Gnoma dormiva beata coi nonni e C. arrivava da me...
#piaceridellavita

Gianicolo

Gianicolo, lato B

Da Cecere. Come dire....

E niente. Così, come se niente fosse. Il mio Caravaggio preferito.

lunedì 30 aprile 2012

Genitori figli, e figli genitori


Essendo come credo di aver già detto parte di una famiglia di nomadi, girovaghi e traslocatori, la casa dove vivono oggi mio papà e sua moglie non è la stessa della mia infanzia o della mia adolescenza (giusto per la cronaca, neanche quella di mia mamma o dei miei nonni o di mia zia o di qualsiasi parente). Però casa di mio papà e sua moglie a qualsiasi latitudine ed in qualsiasi epoca ha lo stesso odore e la stessa atmosfera. Quindi ora che sono qui, all'alba dei miei 34 anni, in un letto che profuma di quell'inconfondibile profumo di casa, mentre mia figlia dorme nell'altra stanza beata di tutto l'amore che la circonda, mentre aspetto C. che arrivi domani, mi sento strana. Un po' figlia e un po' mamma. Un po' figlia adulta che si preoccupa dei genitori che cominciano a sentire gli anni che passano, e un po' anche mamma giovane che corre e gioca come una "pazzerella" con la figlia sotto il primo sole primaverile dopo settimane di pioggia.
Mi sento piena del mio passato e con i piedi già nel mio futuro. Mi sento che potrebbero succedere ancora tantissime cose. Mi sento il peso delle origini e anche la loro leggerezza. Mi sento serena per la Gnoma, perché tutto l'affetto che la nutre non può che farle bene, ma sento anche la complessità della storia che le porto. Mi sento bene, anche se a volte vorrei solo essere spensierata, che è diverso.
Mi sento come probabilmente si sentono tutti quando per qualche motivo tornano a dormire dai genitori, da adulti. Amando quel letto speciale, quelle lenzuola che non troverai mai da nessun altra parte al mondo, ma con la costante e precisa sensazione che quel letto è piccolo ormai.
Detto questo ora vado a dormire, perché quel sonno profondo e fiducioso di quando dormi dai tuoi, sentendo in sottofondo i loro rumori al risveglio e trovando la tavola della colazione pronta, fa bene alla salute. Un po' come il sole caldo e sincero di questa città, una medicina portentosa a quasi tutto.
Buonanotte ai genitori, ai figli, ai figli che sono genitori e ai genitori che sono figli. Perché tanto in qualunque punto tu sia, l'unica cosa che conta è l'amore.

martedì 24 aprile 2012

Parco Palestro, alla ricerca della Primavera Perduta!


Non ho fatto in tempo a pensare “oh che bello è weekend!” che il weekend è finito. Non ho capito bene come è successo ma è di nuovo ora di ufficio, lavoro, corse. E pioggia.

Ma il weekend…
Weekend di giochi al parco – che lo sapevate, che Milano ha dei bellissimi parchi? Palestro, Sempione, Trenno, Bosco in Città, Idroscalo… devi solo decidere dove andare. Giuro. Da romana non sono incline all’ammirazione di Milano, anzi di qualsiasi altra città che non sia Roma, ma davvero sono belli, questi parchi. Palestro poi (a dire il vero Giardini Indro Montanelli) sono i miei preferiti. Mia suocera ci andava con i suoi genitori, prendendo l’autobus da Corsico, perché erano gli unici “giardini pubblici”, e per loro era una festa vera. Oggi ci si va sempre: ci sono quelli che corrono, quelli che si stravaccano al primo sole, quelli che mangiano al bar (ma perché ogni parco ha il suo Bar Bianco? Giallo no?!?), per la cronaca molto buono, ci sono quelli che portano i cani a spasso e le gite di classe al Museo di Scienza Naturale, uno splendido edificio che di per sé vale la visita. Ci sono gli sposi che si fanno le foto dopo le cerimonia a Palazzo Dugnani, che affaccia proprio sul parco. E ci sono i bimbi dell’asilo che campeggia al centro del giardino, un posto che sembra uscito dalle favole e dai sogni delle mamme milanesi. C’è il laghetto con il ponte dove puoi lanciare cracker a carpe geneticamente modificate ed enormi, ad un paio di tartarughe e a papere altere e indifferenti, minacciate da piccioni famelici e intrepidi. Ci sono i giochi di legno, rifatti da poco, per grandi e piccini.
C’è il trenino, e ci sono le giostre. La passione della Gnoma: cavalli, trattori, macchine, aerei – devi solo scegliere. E adesso, fino al 1 maggio, c’è anche una speciale Foresta Magica, il Bosco di Primavera: alberi che si muovono, spettacoli per i bimbi più grandi, palloncini, dolci, cigni da pescare e giostre dedicate al sole (che non c’è ma fa niente, arriverà, vero?!?): ci sono degli enormi palloni in cui far entrare i bambini (grandi, che i piccoli si spaventano!) per poi girare sull’acqua; ci sono le barche-scontro (come si chiama la versione acquatica delle macchine a scontro?!?), ci sono delle mini-montagne russe sull’acqua che non abbiamo fatto solo perché C. si è sforzato di farmi ragionare sulle temperature invernali nonostante il calendario, e poi c’è la giostra ideale per Gnome e Gnomi tra i due e i tre/quattro anni: le canoe. Io sono entusiasta. Perché non c’erano quando ero piccola io??? Comunque, un fiumiciattolo meccanizzato su cui scorrono canoe da due o tre bimbi armati di mini pagaia… avremmo potuto trascorrere lì 12 ore senza annoiarci!

Non so perché mi è venuta voglia di raccontarlo qui, sarà che vedere la Gnoma divertirsi così mi rende felice come niente al mondo, sarà che mi sembra ogni giorno più grande e anche andare sulla giostra da sola mi sembra incredibile se penso a com’era due anni fa…. Sarà perché se siete di Milano vale la pena andare ed è un peccato che iniziative così carine passino inosservate… Sarà perché oggi diluvia e ho bisogno di pensare a sole e divertimento e aria aperta e giochi… Sarà perché domani è festa e noi combattiamo contro mal di orecchie e tosse sperando in qualche raggio di sole, fatto sta che ce la siamo proprio meritata questa primavera, tutti quanti, quindi è bene che arrivi, e pure in fretta!









mercoledì 18 aprile 2012

Aubergine - Le Funky Mamas New Project


Il Salone del Mobile a Milano è come una Fashion Week allargata: lo stesso traffico, la stessa pioggia, le stesse donne magre e tirati e gli stessi uomini con colori o troppo fluo o troppo grigi. Però ti riserva delle sorprese in più. Degli angoli nascosti ma non segreti che ti aprono dei mondi e che ti fanno anche riflettere sul tuo, di mondo. Oggi ho scoperto uno di questi angoli: sono andata al Press Day di Aubergine, il nuovo progetto de Le Funky Mamas. Che non è possibile che non sappiate chi sono – se per caso ancora non lo sapete fate finta di niente e correte a recuperare. Il progetto è intelligente, sensato, appassionato, bello e io credo vincente: lo potete leggere qui. Vorrei davvero però riuscire a farvi arrivare uno scorcio di quello che propongono, dell’incredibile coerenza tra ogni singola cosa, e della delicatezza ed evidenza della bellezza. Che il buon gusto non è un opinione.
La location, prima di tutto: il loft di Donatella di TheKidsBoutik. Una casa che ti ammalia con quella speciale grazia che hanno quei posti in cui ogni più piccolo dettaglio ha una storia, è stato scelto e viene amato e coccolato e vissuto. E lei poi: una donna che sa raccontarti mille mondi con una frase, e che ha già negli occhi quel gusto innato che trovi in ogni prodotto che sceglie per il suo sito.
I progetti poi: ecologici, di design, solidali, artigianali… chi più ne ha più ne metta. Borse, cappelli, maglioni, pouf, lenzuola, giochi… un trionfo di bellezza, di quella bellezza che riempie gli occhi e anche il cuore, quella bellezza che hanno le cose pensate, quella bellezza che non ti stufa e che ti accompagna come una coperta di Linus – quella bellezza che ha anche intelligenza.
E infine e soprattutto: le persone. Chiara, Justine… che dire? Energia, positività, sorrisi, accoglienza, entusiasmo. E Camilla, un caschetto bellissimo, un sorriso vero e un blog che è un maipiùsenza. Francesca, con cui ho parlato poco ma i cui muffin hanno allietato la mia giornata. E le ragazze che erano lì, mamme, donne, mondi interessantissimi e coloratissimi con cui avrei parlato per ore e ore eore.
Insomma, una vera scoperta, per me. Una specie di illuminazione. Per tanti motivi, anche molto personali. Ma sono sicura che il progetto Aubergine meriti attenzione seria e successo vero, perché non è un ufficio stampa, non è comunicazione: è la porta di ingresso ad un giardino fiorito, in cui trovare cose buone e cose belle, in cui perdersi un po’ e portare poi a casa un cesto ricco di tesori – è una nuova strada per unire teste e cuori e mani, e farli fiorire e conoscere.

Adoro il dettaglio! :)

Aubergine Design

Borse Fedora.. Belle fuori...

... Speciali dentro!

I dettagli... J'adore!

Maglioni che crescono con te...

.. e fanno crescere chi ne ha bisogno. Si può chiedere di più?

Il Saccotto. Il tricheco deve essere mio. Ops. Della Gnoma.

Oggetti per vivere a Milano: come rendere bella una nuvola.

I dettagli ancora... Belli&buoni!

Mensole? No. Gioia per gli occhi!

Ne voglio uno così. Con la faccia di C. ADORO!!

L'angolo da favola.

I Muffin alle melanzane. Definitivi!

Il cesto dei tesori