Non ho fatto in tempo a pensare “oh che bello è weekend!”
che il weekend è finito. Non ho capito bene come è successo ma è di nuovo ora
di ufficio, lavoro, corse. E pioggia.
Ma il weekend…
Weekend di giochi al parco – che lo sapevate, che Milano ha dei bellissimi
parchi? Palestro, Sempione, Trenno, Bosco in Città, Idroscalo… devi solo
decidere dove andare. Giuro. Da romana non sono incline all’ammirazione di
Milano, anzi di qualsiasi altra città che non sia Roma, ma davvero sono belli,
questi parchi. Palestro poi (a dire il vero Giardini Indro Montanelli) sono i
miei preferiti. Mia suocera ci andava con i suoi genitori, prendendo l’autobus
da Corsico, perché erano gli unici “giardini pubblici”, e per loro era una
festa vera. Oggi ci si va sempre: ci sono quelli che corrono, quelli che si
stravaccano al primo sole, quelli che mangiano al bar (ma perché ogni parco ha
il suo Bar Bianco? Giallo no?!?), per la cronaca molto buono, ci sono quelli
che portano i cani a spasso e le gite di classe al Museo di Scienza Naturale,
uno splendido edificio che di per sé vale la visita. Ci sono gli sposi che si
fanno le foto dopo le cerimonia a Palazzo Dugnani, che affaccia proprio sul
parco. E ci sono i bimbi dell’asilo che campeggia al centro del giardino, un
posto che sembra uscito dalle favole e dai sogni delle mamme milanesi. C’è il
laghetto con il ponte dove puoi lanciare cracker a carpe geneticamente
modificate ed enormi, ad un paio di tartarughe e a papere altere e
indifferenti, minacciate da piccioni famelici e intrepidi. Ci sono i giochi di
legno, rifatti da poco, per grandi e piccini.
C’è il trenino, e ci sono le giostre. La passione della Gnoma: cavalli,
trattori, macchine, aerei – devi solo scegliere. E adesso, fino al 1 maggio, c’è
anche una speciale Foresta Magica, il Bosco di Primavera: alberi che si
muovono, spettacoli per i bimbi più grandi, palloncini, dolci, cigni da pescare
e giostre dedicate al sole (che non c’è ma fa niente, arriverà, vero?!?): ci
sono degli enormi palloni in cui far entrare i bambini (grandi, che i piccoli
si spaventano!) per poi girare sull’acqua; ci sono le barche-scontro (come si
chiama la versione acquatica delle macchine a scontro?!?), ci sono delle
mini-montagne russe sull’acqua che non abbiamo fatto solo perché C. si è
sforzato di farmi ragionare sulle temperature invernali nonostante il
calendario, e poi c’è la giostra ideale per Gnome e Gnomi tra i due e i
tre/quattro anni: le canoe. Io sono entusiasta. Perché non c’erano quando ero
piccola io??? Comunque, un fiumiciattolo meccanizzato su cui scorrono canoe da
due o tre bimbi armati di mini pagaia… avremmo potuto trascorrere lì 12 ore
senza annoiarci!
Non so perché mi è venuta voglia di raccontarlo qui, sarà
che vedere la Gnoma divertirsi così mi rende felice come niente al mondo, sarà
che mi sembra ogni giorno più grande e anche andare sulla giostra da sola mi
sembra incredibile se penso a com’era due anni fa…. Sarà perché se siete di
Milano vale la pena andare ed è un peccato che iniziative così carine passino
inosservate… Sarà perché oggi diluvia e ho bisogno di pensare a sole e
divertimento e aria aperta e giochi… Sarà perché domani è festa e noi
combattiamo contro mal di orecchie e tosse sperando in qualche raggio di sole, fatto
sta che ce la siamo proprio meritata questa primavera, tutti quanti, quindi è
bene che arrivi, e pure in fretta!