Cappuccio e Cornetto

Cappuccio e Cornetto

7/03/2014

Luglio.



Luglio, quando sei gnomi-free, è il mese della stanchezza. Degli ultimi sforzi prima delle ferie. Delle diete, dei weekend al mare, dello shopping compulsivo e degli aperitivi ad oltranza. Il mese del count-down, del "ma tu che fai quest'estate?", del "prima di partire voglio salutarti ci vediamo?".

Poi diventi mamma di Gnoma, e luglio diventa il mese degli incastri magici per tenerla al nido, ma anche in piscina, ma anche al mare, però vicina a te perché è troppo piccola, delle creme solari anche al parchetto e dell'antizanzara in ogni dove. Luglio diventa una corsa a ostacoli tra lavoro e preparativi, il mese in cui scrivi quello che devi mettere in valigia mentre sei in metropolitana che se no ti dimentichi. Luglio diventa la meraviglia di vedere quelle gambette ciccette andarsene per il mondo nude abbozzaticce e con svariati pizzichi rossi come decorazione. Quel meraviglioso profumo di sudore e pulito che ha quando si sveglia al mattino.

Poi diventi mamma di MiniGnoma. Capisci che con Gnoma avevi decisamente sopravvalutato la questione del "vicino a te perché è troppo piccola". Capisci che con due figlie arrivi a luglio piegata sui gomiti, ansimando, affannando, a volte imprecando, a volte ridendo, e soprattutto lavorando e correndo da una parte all'altra. Così succede che i suoceri impietositi prendano Gnoma e la portino al mare. E tu, che ti ritrovi con una sola figlia nello splendore dei suoi 14 mesi di balli, grida, mammaaaaa, no e risate a crepapelle, ti senti in vacanza. Ma proprio in vacanza eh, nonostante febbri raffreddori tossi piogge riunioni ecc ecc. Ti sembra di vivere in un regno silenzioso, ti ritrovi alle 21 con MiniGnoma dormiente e ore e ore di adultità davanti a te. Riesci a parlare con tuo marito. A parlare, chiacchierare, non solo scambiare telegrammi di servizio e urla di richiamo per emergenze di vario genere. Insomma ti ritrovi a scoprire, di nuovo, quanto avevi sopravvalutato l'impegno necessario con un figlio, e quanto avevi sottovalutato l'impegno necessario con due figlie.

E così trascorri le giornate di luglio, con una leggerezza da rispolverare.

Poi, però.
Vedi una foto di tua figlia grande.
Senti la sua voce al telefono.
Vedi la piccola illuminarsi quando guarda un video con la sorella.
Ti aggiri per casa cercando la tua complice in giochi e scherzi.
Poi, però.
Fai colazione e non vedi i suoi occhi assonnati davanti a te.

E allora capisci.
Che sei fregata. Che comunque vada luglio sarà sempre un mese così, di grandi attese, di grandi nostalgie, di grandi speranze, di grandi stanchezze e di qualche riposo. 
Un mese in cui quello che di fatto ti porta avanti nello slalom tra presenze e assenze è solo il conto dei giorni che ti separano dal rivivere il tuo meraviglioso, stremante, assordante, vitale, indispensabile, allegro e entusiasmante caos con le tue adorate gnomette. Possibilmente in riva al mare.




2 commenti:

  1. Ah non dirlo a me...io l'estate la odio in blocco...
    salvo come dici, sentirmi in vacanza quando il mio quasi quattrenne si appisola su di me e io posso leggere con una mano sola!

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  2. che bello.....io però sono nella fase della sola Gnoma di due anni e mezzo e per luglio è il mese della stanchezza.....
    della serie.....celapossofaremaquandocomincianoleferie?????????

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